Storia delle calze

Calze donna Claudia Facenti, Tailored Socks StrategistOggi voglio approfondire con voi la storia delle calze.  

In qualità di tailored sock strategist, conoscere quando sono nate le calze, come venivano realizzate un tempo e come si portavano è molto affascinante per me.

La storia delle calze è bella quanto la storia dell’abbigliamento e della moda: si intreccia con le tecniche di tessitura, con il costume, con le evoluzioni culturali.
La storia delle calze da uomo, è forse meno conosciuta, ma è la parte più sorprendente.

 

 

Le calze sono sempre esistite?

Il bisogno di coprire gambe e piedi, per proteggere il corpo dal freddo ed evitare vesciche nell’indossare le scarpe, è sempre esistito. Le immagini ritrovate presso i popoli antichi, Sumeri, popoli italici prima di Roma, lo testimoniano. 

Gli antichi non avevano calze, ma usavano lembi di stoffa.

Presso i Sumeri, pare, si portavano gambali di tela con una suola di cuoio, mentre a Roma contadini, gladiatori e le persone più sensibili al freddo indossavano fasce arrotolate attorno alla gamba e assicurate da cinturini o laccetti. 

calze di soldati sannitiNella foto a destra, vediamo antichi soldati Sanniti – periodo romano e preromano –  con dei gambali. 

Le fasce si chiamavano tibialia, se arrivano al ginocchio o feminalia, se salivano sulla coscia: per capirci, dovevano somigliare alle “mollettiere” usate dai soldati europei durante la prima Guerra Mondiale.
Anche in età medievale le calze erano di panno, in soluzione di continuità con i pantaloni, come dimostra la parola “hautdechausses”, calzoni, alla lettera “alto delle calze”.

 

Quando sono nate le calze

Immaginate quanto fossero scomode queste strane “calze di stoffa”?

Perché nascessero le “calze”, aderenti al piede, bisognava passare alla lavorazione a maglia.

Giovan Battista Moroni. Ritratto di Gian Gerolamo Grumelli

Le fonti attestano che dal Cinquecento le “calze ad ago”, di seta, cominciavano a diffondersi presso le famiglie nobili. I ritratti d’epoca Rinascimentale e dei secoli successivi mostrano che cosa erano le prime calze: fino al polpaccio o addirittura lunghe sino alla vita. Simili agli attuali leggings o fuseaux, questi modelli erano soprattutto calze da uomo: piacevano perché evidenziavano i muscoli della gamba e divennero un elemento di pregio della moda maschile.

Pare che le prime calze di seta apparse in pubblico furono quelle che Enrico, futuro Enrico II di Francia, indossò al suo matrimonio con Caterina de’ Medici, nel 1533. Erano calze ai ferri, lavorate a mano. Solo alla fine del Cinquecento vennero realizzate macchine per fare le calze: alcuni dicono nel 1564, altri nel 1609 a opera del reverendo William Lee di Cambridge.

Nella foto a destra, Giovan Battista Moroni ritrae, nel 1560 circa, Gian Gerolamo Grumelli, un giovane che indossa ancora calze fermate sopra il ginocchio con delle “giarrettiere”. 

calze nel Cinquecento

Nella foto a sinistra, Juan Pantoia de la Cruz dipinge un ritratto di corte cinquecentesco: l’uomo indossa un paio di calzemaglie bianche, caratteristiche di quel periodo. 

 

Dove era diffusa la produzione di calze?

Rouen e Parigi sono le città di cui si ha notizia delle prime realtà di manifattura delle calze. La produzione di calze pregiata, in seta, ricamate e decorate, aveva sin dal Cinquecento Italia e Spagna tra i paesi più rinomati.

Come si sviluppò la tecnica di produzione delle calze?

Nel 1857, le prime macchine circolari per lavorare le calze resero più veloce la manifattura. La macchina era in grado di eseguire le “diminuzioni”, modellando il tubolare della calza sul calcagno e la punta. Il progresso tecnologico continuò per tutta la seconda metà dell’Ottocento e il primo Novecento, permettendo di realizzare calze con diversi filati e differenti decorazioni.

Calze da uomo e calze da donna ebbero sviluppi differenti? 

Con la nascita delle calze in nylon, nel 1938 e dei collant, nel 1959, la storia delle calze da uomo e la storia delle calze da donna si divise.
Oggi però, le calze da donna differenti da collant sono tuttora molto diffuse. Le calze femminili hanno un’infinità di varianti: troviamo fantasmini, calzini che coprono solo la pianta del piede, calzettoni di lana, calze particolari come le calze termiche o le calze sportive.
Le calze di lana, di seta o di cotone, alternative ai collant sotto i pantaloni, sono attualmente molto diffuse. In commercio si trovano calze parigine, alte sopra il ginocchio, – da portare sotto una gonna o un abitino corto – calze lunghe fino al polpaccio, calze corte fino alla caviglia.

Lo stile della calza da donna in maglia è comunque importante e può fare la differenza, in caso di abbigliamento casual, ma anche classico o professionale.

Come sono cambiate le calze da uomo?

Calze uomo Claudia Facenti, Tailored Socks StrategistIl mercato delle calze da uomo ha seguito il mutare della moda e dell’abbigliamento maschile. Nel tempo, la calza è divenuta un accessorio insostituibile, dal design ricercato. 

La tecnica di manifattura delle calze da uomo si è evoluta e oggi dà molte possibilità, calzini corti, calze lunghe, calze a righe o a rombi. Si utilizzano filato in cotone, cotone in mischia con lino, cachemire, lana.   

I pantaloni da uomo si sono accorciati e hanno dato ulteriore risalto alla calza. Proprio come un capo di abbigliamento, se non di più, le calze parlano della persona che le indossa
I calzini corti, ad esempio, sono diffusissimi all’estero, mentre molti uomini italiani preferiscono le calze lunghe.  
Che dire dei calzini spaiati? Pare che molti artisti del Novecento, da Tennessee Williams a Andy Warhol, si siano fatti vedere con la calza sinistra di un colore e la destra di un altro. 

Alcuni esperti rigorosi della moda uomo coordinano calze e cravatta: è un dettaglio che denota molta attenzione al rito quotidiano del vestirsi. I fautori del classico scelgono spesso calze in tinta unita, nei classici colori grigio e blu. 

Oggi però, la varietà delle tipologie di calze in commercio permette di osare altri abbinamenti, casual o eleganti: calze con disegni Jacquard, ricami, motivi a intarsio. 

Insomma, anche se non sono più calzemaglie o gambaletti visibili sotto i calzoni al ginocchio, come nei secoli scorsi, le calze non hanno perso importanza, anzi.

Le calze restano un segno inconfondibile dello stile e della moda uomo.

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